squisita tracolla donne Borsa singola Maerye retrò A ampia a tracolla delle www.superwheels.net utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicita` e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di piu` o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie Clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Borsa retrò a squisita Maerye donne tracolla ampia A delle singola tracolla C7dBqIw Borsa retrò a squisita Maerye donne tracolla ampia A delle singola tracolla C7dBqIw Borsa retrò a squisita Maerye donne tracolla ampia A delle singola tracolla C7dBqIw Borsa retrò a squisita Maerye donne tracolla ampia A delle singola tracolla C7dBqIw

Borsa retrò a squisita Maerye donne tracolla ampia A delle singola tracolla C7dBqIw

Borsa Motivo Con A Laser Zaino Rombico Donna Geometrico WDBAO Zaino Da White wAzWRIWqc

Vivere su una ruota

C’è chi la odia e chi non può rinunciarvi,c’è chi l’ha resa un lavoro e chi la considera una tamarrata assoluta; è la più tipica delle acrobazie su due ruote, la più facile, al punto che spesso arriva anche senza volerla: è l’impennata.


Lo dico: a me (non certo l’unico) piace impennare, ci provo in tutti i modi, facendo un parco giochi di tutte quelle che in genere sarebbero limitazioni (dossi, avvallamenti, sconnessioni…). Una volta, a una presentazione, un collega, dopo qualche mia penna con una moto di impostazione tranquilla, mi apostrofò con compatimento:C’è chi si diverte in questo modo…, sottintendendo che il vero divertimento in moto è la guida raffinata, l’arte della piega. Poi però il lui stesso fu redarguito dall’addetto stampa della Casa perché piegava ginocchio a terra con la stessa paciosa media turistica… Lì per lì mi sono fatto una risata, ma poi ho pensato che impennare non è nient’altro che controllo del mezzo in una situazione estrema.

I taxisti di St. Moritz guidano da pazzi sulla neve ma nessuno contesta, hanno un controllo che consente loro di recuperare sbandate e tutto il resto. Lo facessi io a casa mia sarebbe guida pericolosa, da loro è bravura; solo che per imparare a gestire le situazioni estreme bisogna prima provocarle. Per impennare volontariamente bisogna capire il motore e la sua erogazione, “sentire” il regime di coppia, saper gestire la frizione, il gas e il troppo trascurato freno posteriore, nonché acquisire consapevolezza dell’influenza della posizione del corpo. Tutto ciò potrebbe essere utile anche nella guida normale, no? Da quando cercare la confidenza con la moto o familiarizzare con le proprie paure tentando di innalzarne il limite sarebbe biasimabile? L’impennata non c’entra niente con la guida aggressiva, anzi più si è dolci e più è efficace: è meglio imparare a controllare un’impennata che trovarsi con la ruota per aria senza sapere cosa stia succedendo.

Quindi ok, stabilito che impennare potrebbe essere utile (di certo non obbligatorio), resta da dire che… è dannatamente divertente! Che io ricordi ho cominciato con la cosa più facilmente impennabile di tutto il parco circolante dei miei tempi: il Ciao di mia cugina. Ho impennato poi col mio Garelli Junior Cross (non sempre tutto è andato perfettamente, ammetto che a volte mi sono trovato a contemplarlo mentre si allontanava da solo…) e ci ho provato con tutte le moto che ho guidato, mie o di altri. Curiosità o chiodo fisso? Naturalezza o autosopravvalutazione? Fondamentale è capire che impenna il pilota, non la moto. Mi spiego: cosa mi impedisce di chiudere il gas o di frenare col posteriore se la moto si alza troppo? Fondamentalmente sono la paura o la troppa goduria, che bloccano il raziocinio. A Brno la Yamaha 500 sorprese Biaggi con la rapidità nel decollare pur essendo in quarta, però Max la riportò giù con una provvidenziale inchiodata di posteriore. Quindi la cosa importante è tenere il cervello acceso e sapere cosa fare, solo così impennare è davvero divertente. Altrimenti è solo una roulette russa. La moto impenna poiché le abbiamo “chiesto” di farlo, quindi la paura è sì umana ma al tempo stesso irrazionale; e insieme alla paura c’è il senso di padronanza, la percezione del confine tra coraggio e incoscienza, la consapevolezza di gestire una situazione estrema. Insomma, è appagante, è esaltante, è adrenalinico: ti senti Superman.

Mi chiedo però una cosa: come mai certi motociclisti, pur guidando decisamente bene, non sanno impennare o non ne vogliono sapere? Tra i “nostri” c'è il mitico Wheeling Professor squisita ampia retrò Borsa tracolla a tracolla donne A singola delle Maerye Faustone Severi, ma l’altrettanto mitico Poli dice di non saper impennare. Cosa lo fa sentire sicuro con il gomito a terra e invece lo frena nell’alzare la ruota anteriore? Forse è solo talento, o scelta di come divertirsi, fatto sta che spesso una penna a 60 all’ora viene percepita come più pericolosa di un cambio di traiettoria con l’avantreno galleggiante andando al triplo. Eppure impennando le velocità sono in genere basse, e in eventuali scivolate è quasi sempre solo la moto a soffrire: infatti quelle degli stuntmen professionisti hanno tamponi e tubi paratelaio, mentre raramente è usato abbigliamento superprotettivo (c’è comunque anche chi fa gli atti in T-shirt, esibendo con orgoglio eventuali “ferite di guerra”. Mah, questa rinuncio a capirla…). È peggio schiantarsi contro un platano per evitare il solito imbecille che esce dallo stop fregandosene di chi arriva.

P.S.: mai in due; in rete girano dei video che testimoniano una stupidità esemplare, tipo quelli dove il figo di turno impenna per la telecamera scaricando la donna sull’asfalto…

 

P.P.S.: l'articolo è tratto da SW di marzo 2007, rubrica Accelerando. Cliccate sul link che trovate sotto la foto per vedere la pagina originale.

Tutto su: